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Forte di oltre cinquant’anni di esperienza e di costanti investimenti in ricerca e sviluppo, l’azienda di Arzignano è oggi uno dei nomi di spicco nel settore di macchinari e attrezzature per l’industria conciaria, apprezzata sui mercati di tutto il mondo.

Fondata nel 1965 nel cuore del distretto conciario vicentino, Bergi è uno dei marchi più apprezzati a livello internazionale per quanto riguarda la progettazione, costruzione e vendita di macchinari per la lavorazione delle pelli. Una realtà imprenditoriale tutta italiana che, nel corso degli anni, ha ampliato il proprio raggio d’azione, arrivando a dar vita a due ulteriori marchi, Bertech e Bertex, massima espressione della continua spinta in termini di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica promossa dall’azienda di Arzignano. Abbiamo intervistato Mauro Bergozza, che ci ha presentato alcuni dei prodotti di punta a marchio Bergi e le iniziative messe in campo per rispondere efficacemente alle sfide della nuova Industria 4.0.
Qual è il core business di Bergi?
I nostri principali prodotti a catalogo sono le linee di smerigliatura e depolveratura – compresi gli impianti di aspirazione –, le presse per stirare e stampare in continuo in vari modelli, e le attrezzature per l’automazione: ovvero, impilatori, selezionatori pelli, preparatori mazzi, in sintesi, movimentazione pelli dal wet blue al finito. La vostra linea di smerigliatrici ha riscosso un grande successo.
Cosa può dirci al riguardo?
Il nostro modello più famoso e venduto è la “Selecta”, una macchina ad impostazione tradizionale che è perfetta per produzione di sgrossatura, smerigliatura di pre-fondi, oliati, croste rigide e mezzine, leader nel mondo per pelli di arredamento e carrozzeria. In alternativa, per la smerigliatura di scamosciati, pelli di piccola taglia come le ovocraprine per pelletteria e abbigliamento, qualche anno fa abbiamo introdotto “l’Innova”. Diretta evoluzione del macchinario precedente, studiata appunto per le pelli più morbide o più piccole, grazie ad un taglio della fibra meno aggressivo e a un’inclinazione di tutto il telaio che arriva a 45°, la pelle esce dalla smerigliatrice ben distesa, senza pieghe o lembi ribaltati, una caratteristica questa che rende più semplice ed efficace il passaggio nella depolveratrice. In generale, si tratta di due modelli con caratteristiche un po’ diverse specifiche per articoli diversi. Su entrambi i modelli, la novità assoluta è la possibilità come accessorio opzionale, di installare lo “spreader” cioè il tappeto d’introduzione delle pelli fino alla taglia 2100 mm. Molto indicato per le pelli morbide, ma suggerito per tutti gli articoli, questo accessorio mette in totale sicurezza la smerigliatrice in rispetto alle normative vigenti. A breve, sarà affiancato un nuovo modello di smerigliatrice che abbiamo chiamato “Attiva”. Questa avrà come caratteristica principale la carta smeriglio ad anello chiuso, adatta a lavorazioni di precisione come la sfioratura del fiore, la livellatura di spessore su croste da carrozzeria pre-fondate, o la lavorazione di cerati a caldo. Lo stesso modello lo proporremo per la lavorazione di materiali in bobina come per esempio PU o PVC, dove lo scarico della polvere della superficie trattata è più importante che nella pelle.
Parliamo invece di un tema di grande attualità: l’industria 4.0. Qual è la vostra posizione al riguardo?
Da più di un anno ormai abbiamo iniziato a lavorare sulla progettazione di macchine 4.0 e oggi possiamo offrire diverse soluzioni all’avanguardia alla nostra clientela. Il 4.0 non è altro che un sistema applicativo integrato in una macchina elettro-meccanica per renderla più automatizzata e integrata, in grado di comunicare con l’azienda in cui viene installata e con il suo fornitore, in questo caso la Bergi. Acquistiamo i componenti hardware, comecome PLC e touch screen, da produttori certificati e di fama mondiale. Il software è sviluppato totalmente da noi per quanto riguarda la parte che va applicata alla macchina; invece, per la parte che va applicata dal cliente, ci avvaliamo della collaborazione di un’azienda specializzata nel settore conciario. Quindi, voi potete dire a tutti gli effetti che siete in grado di fornire macchine che rientrano nell’agevolazione 4.0? Esattamente. All’edizione di febbraio 2017 di Simac Tanning Tech avevamo presentato una nuova smerigliatrice i cui parametri potevano essere impostati e monitorati in remoto, tramite iPad, via cavo o connessione Wi-Fi. Tutti i nostri macchinari sono certificati da due studi tecnici, a riprova della loro conformità agli standard imposti dalle agevolazioni fiscali per l’Industria 4.0; noi stessi acquistiamo esclusivamente componenti e attrezzature che rispettano queste specifiche. Abbiamo partecipato a incontri e convention per comprendere a fondo la natura di questo fenomeno. Una spinta verso una sempre maggiore automatizzazione che non solo favorisce l’ottimizzazione dei processi produttivi, con grandi vantaggi in termini di competitività ed efficienza, ma che, allo stesso tempo, dà al fornitore la possibilità di ricevere un flusso continuo di dati e informazioni dalla propria macchina. Dati sulle performance dei motori, su assorbimenti, sui cicli di lavoro e sulla gestione delle richieste di assistenza: in questo modo, è possibile capire dove intervenire per apportare degli aggiornamenti o delle migliorie, quali siano i punti di forza e quali i punti deboli di ciascun modello a catalogo.

Redazionale su Tannery International

Tecnologia

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